Una pressa per auto è una pressa idraulica che compatta le carcasse dei veicoli fuori uso, già bonificate e smontate, in balle dense da avviare ai frantumatori e alle acciaierie. L’imballaggio trasforma carcasse ingombranti e irregolari in un prodotto compatto e impilabile: libera spazio nel piazzale e carica più tonnellate su ogni camion. La pressa Roter RR5/RR6, progettata e costruita a Ferrara, lavora 15–20 tonnellate all’ora sui veicoli fuori uso.

Pensata per la realtà dell’autodemolizione

Ogni autodemolitore conosce la stessa sfida. Bonificata l’auto e recuperati i ricambi di valore, resta una carcassa voluminosa e scomoda che occupa spazio e costa da spostare. Come trasformarla in un prodotto che viaggia in modo efficiente e si vende con regolarità?

La risposta di Roter nasce da tre decenni di esperienza nell’ingegneria meccanica pesante: la RR5/RR6, una pressa pensata per il lavoro del piazzale. Lavora 15–20 t/h sui veicoli fuori uso e 8–14 t/h su furgoni e rottame leggero misto. Il risultato: una sola pressa per tutto il metallo di un tipico centro di autodemolizione.

RR5RR6
Lunghezza cassa5 m6 m
Veicoli fuori uso15–20 t/h15–20 t/h
Rottame leggero misto8–14 t/h8–14 t/h
MotorizzazioneDiesel Perkins o CAT di serie; elettrico 75 kW su richiesta (opzione 90 kW)
ProgrammiBalla densa, balla per acciaierie

I dati di produttività sono quelli pubblicati da Roter; la resa reale dipende dal mix di veicoli e dal sistema di carico, e i nostri tecnici la verificano sul vostro materiale prima del preventivo.

Nessuna fondazione, nessuna opera civile

Per molti autodemolitori l’ostacolo più grande all’imballaggio non è mai stata la macchina, ma le opere murarie che porta con sé. La RR5/RR6 lo elimina: non richiede fondazioni in nessuna configurazione. È disponibile fissa, scarrabile, semi-mobile o montata su rimorchio a tre assi; per chi lavora su più siti, vedete la pressa scarrabile. Perché l’assenza di fondazioni conta.

Progettata attorno alla carcassa

Una carcassa resiste alla compressione in modo irregolare, e soprattutto a fine corsa. Roter non usa due cilindri ma tre, in posizione asimmetrica, per concentrare la forza dove la carcassa oppone più resistenza: balle più compatte e uniformi e carico distribuito sulla struttura. L’ingegneria dietro questa scelta.

  • Un solo operatore: con il radiocomando una persona carica dalla gru e gestisce il ciclo.
  • Polipo con rotore da 250, 280 o 300 litri, con cabina climatizzata come optional.
  • Pronta per ogni stagione: preriscaldo dell’olio idraulico e del motore, ingrassaggio automatico e vasca di raccolta liquidi come optional.
  • Componenti collaudati: pompa principale Parker PV Plus Series e touch screen da 7″ o 10″.

Montata, avviata e seguita da Ferrara

Ogni RR5/RR6 comprende montaggio e collaudo in sede, formazione di operatori e manutentori, diagnostica remota, assistenza tecnica in sede e ricambi originali garantiti da Ferrara. Scoprite il settore Autodemolitori.

Richiedete un preventivo per la vostra pressa per auto

Diteci quanti veicoli lavorate, quali altri rottami trattate e com’è il vostro sito. I nostri tecnici vi consiglieranno la configurazione RR5 o RR6 più adatta.

Non vedete il modulo o preferite scriverci? Inviate i vostri dati dalla pagina Diventa un cliente Roter.

Pressa per auto: domande frequenti

Che cos’è una pressa per auto?

È una pressa idraulica che compatta le carcasse bonificate dei veicoli fuori uso in balle dense da avviare ai frantumatori e alle acciaierie, riducendo volume e costi di trasporto.

Quante tonnellate all’ora lavora la RR5/RR6?

Roter dichiara 15–20 tonnellate all’ora sui veicoli fuori uso e 8–14 tonnellate all’ora su furgoni e rottame leggero misto.

Una pressa per auto richiede fondazioni?

La Roter RR5/RR6 no: non richiede fondazioni in nessuna configurazione, fissa, scarrabile, semi-mobile o su rimorchio a tre assi.

Che differenza c’è tra RR5 e RR6?

La lunghezza della cassa: 5 metri sulla RR5, 6 metri sulla RR6. I nostri tecnici consigliano la misura in base al mix di veicoli e al formato di balla richiesto dall’acquirente.

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